
Il regime di trasformazione sotto controllo doganale permette l’importazione di merci extracomunitarie da sottoporre a lavorazioni/trasformazioni nella Comunità senza che siano assoggettate al pagamento dei dazi afferenti che verranno applicati sul prodotto derivante dalla lavorazione. Elemento fondamentale per l’applicazione di tale regime è che esista una differenza di aliquota daziaria tra la materia prima e il prodotto finito, in particolare che la materia prima presenti un’aliquota daziaria più alta di quella del prodotto finito.
Scopo del regime è l’incremento dell’attività di trasformazione nella Comunità e quindi lo sviluppo delle imprese comunitarie. Tale regime viene concesso purché l’utilizzo di merci extracomunitarie non comporti pregiudizio agli interessi dei produttori comunitari delle materie prime oggetto di lavorazione (esame delle condizioni economiche).
Caratteristiche e modalità di utilizzo
Tutte le merci possono essere sottoposte al regime di trasformazione sotto controllo doganale e sottoposte a qualsiasi trasformazione purché venga rispettata la condizione sopra citata della presenza della diversa aliquota daziaria.
Per l’utilizzo del regime è necessario il preventivo rilascio dell’autorizzazione.
A seconda del tipo di merce da vincolare al regime sono previste modalità e uffici diversi per il rilascio dell’autorizzazione; in particolare quest’ultimo è individuato nello:
Normativa di riferimento:
Artt. 84/90 e 130/136 del Reg. (CEE) 2913/1992 (Codice Doganale Comunitario);
Artt. 496/523 e 551/552 del Reg. (CEE) 2454/1993 (Disposizioni d’applicazione del Codice Doganale Comunitario).
Disposizioni nazionali e documenti di prassi amministrativa:
Circolare n. 30/D del 28 giugno 2001.