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Le Dogane: evoluzione organizzativa

Un’attività non solo fiscale ma anche e soprattutto economica, nel senso più alto del termine, caratterizza l’amministrazione doganale fin dalle sue origini sia per la particolare funzione di organismo tecnico attraverso cui viene attuata la politica economica e commerciale del Paese sia per la natura stessa dei tributi amministrati.

L’excursus sull’evoluzione amministrativa delle dogane ripercorre, quindi, la storia di un impegno costante per rendere quanto più efficace, efficiente ed in grado di adattarsi ad esigenze economiche, in continua evoluzione, un sistema fiscale indispensabile allo sviluppo della società civile e politica.

Il nucleo originario dell’attuale Agenzia delle Dogane, si riconduce all’Azienda delle Gabelle Sarde che, entrata a far parte del Ministero delle Finanze nel 1843 con la denominazione di Direzione Generale delle Gabelle e delle Privative, divenne nel 1918 Direzione Generale delle Dogane e delle Imposte Indirette.

Alla proclamazione del Regno d’Italia (1861) la Direzione Generale delle Gabelle e delle Privative comprendeva vasti settori dell’attività fiscale: i servizi delle Dogane; delle manifatture di Tabacchi, delle Saline, dei Dazi di Consumo, e, infine, il Corpo della Guardia Doganale.

Negli anni immediatamente successivi, alla Direzione, che ancora conservava precisi connotati di autonomia nell’ambito del Ministero delle Finanze, si aggiunse l‘amministrazione del Lotto Pubblico (1876), nell’intento di migliorarne i servizi ritenuti molto scaduti.

E’ del 1886, l’istituzione del Laboratorio Chimico Centrale delle Gabelle, nucleo originario degli attuali Laboratori Chimici dell’Agenzia.

A questa fase di aggregazione successe, con la specializzazione funzionale dei servizi, la naturale scissione iniziata dai servizi del Lotto, cui seguirono l’Azienda dei Tabacchi, i servizi del sale e, il Corpo della Guardia Doganale. 

Quest’ultima, nel 1881 assumeva la denominazione di Guardia di Finanza mentre l’Ufficio Trattati e Legislazione Doganale della Direzione Generale nel 1923 diede vita al nucleo originario del Ministero degli Scambi e delle Valute, poi divenuto il Ministero del Commercio con l’Estero.

Con l’abolizione delle cinte daziarie (1930), alla Direzione Generale delle Gabelle rimaneva l’amministrazione delle Dogane, quella delle Imposte di Fabbricazione e infine, quella delle Imposte Erariali di Consumo.

L’emanazione della legge delega 10 ottobre 1989, n. 349 apre una significativa fase di innovazione per l’Amministrazione doganale: con il primo dei provvedimenti delegati, il decreto legislativo 26 aprile 1990 n. 105, viene istituito il Dipartimento delle dogane e delle imposte indirette.

Il nuovo organigramma degli uffici centrali e periferici, basato sui più recenti orientamenti organizzativi e gestionali prevedeva un sostanziale decentramento delle attribuzioni e un ordinamento del personale che ne privilegiasse gli aspetti più qualificanti.

Parallelamente, le iniziative di semplificazione delle procedure, il potenziamento delle strutture e della formazione snellivano, gradatamente, le funzioni in linea, ridisegnando le responsabilità dirigenziali in stretta corrispondenza con i principi di razionalizzazione del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29.

Il percorso così iniziato, ha condotto, attraverso importanti provvedimenti normativi emanati nel corso degli anni ’90, alle modificazioni sostanziali attribuite all’Amministrazione doganale con il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.

Il Ministro delle Finanze, con decreto del 28/12/2000 ha, quindi, reso esecutiva dal 1° gennaio 2001 l’Agenzia delle Dogane e, sempre nel dicembre del 2000, il Comitato Direttivo ha deliberato gli atti basilari per il funzionamento dell’Agenzia: Regolamento d’Amministrazione, Regolamento di Contabilità e Statuto.

E’ quindi operativa dal 18 aprile 2001, a livello centrale e periferico, una nuova struttura organizzativa fortemente orientata ai risultati e alla soddisfazione degli utenti, caratteristica, quest’ultima, che fissa la missione del sistema doganale italiano come fattore di sviluppo economico.

Ambiziosi obiettivi dell’Agenzia sono quelli di semplificare i rapporti con gli utenti, snellire le procedure, favorire l'adempimento consapevole e spontaneo degli obblighi fiscali, sensibilizzare tutti i soggetti interessati sull’importante ruolo delle dogane e della politica doganale, migliorare la trasparenza dell’azione amministrativa, la comunicazione e la diffusione delle informazioni.

L’Agenzia delle dogane intende svolgere la propria missione istituzionale di riscossione delle entrate di competenza, con il minor disagio possibile per gli operatori commerciali, mediante il funzionamento efficiente della struttura, la riduzione dei costi generali, il pieno impiego delle risorse disponibili, la crescita professionale dei propri collaboratori, nella consapevolezza che procedure più semplici, informazioni chiare, cortesia e professionalità rappresentino strumenti indispensabili per migliorare i rapporti con gli utenti, per costruire l’immagine di una organizzazione realmente al servizio dei cittadini, delle esigenze del commercio e dell’ordinato svolgimento dei traffici.


 

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