
Alle numerose competenze analitiche del Laboratorio Chimico delle Dogane di Roma, si è recentemente aggiunta quella nel settore gemmologico,
di cui si avvertiva fortemente la mancanza, sia per l’esigenza di contrastare efficacemente il fenomeno dell’importazione fraudolenta dei materiali gemmologici, sia inoltre per offrire un servizio pubblico di certificazione.
Il nuovo reparto di gemmologia è dedicato all’analisi di tutte le pietre preziose, dal diamante alle pietre di colore, alle perle, ai coralli, agli avori, ecc.
A questo scopo, è stato dotato di strumentazioni scientifiche di avanguardia, oltre a quelle tradizionali, quali spettrofotometri nell’ultravioletto e nell’infrarosso, microsonda Raman, spettrometro a raggi X, ecc. Tale dotazione permette di caratterizzare ogni specie di gemma, e inoltre fornisce una diagnosi inequivocabile al fine di distinguere tra pietre naturali, sintetiche e trattate.
Si è così predisposto un efficace strumento organizzativo di analisi e monitoraggio in grado di fronteggiare le svariate situazioni, a carattere fraudolento, che si verificano presso i valichi aeroportuali di frontiera: errate o false dichiarazioni in Dogana, attribuzioni di valore commerciale non rispondenti alla reale tipologia della merce, contrabbando, ecc.
E’ da sottolineare che l’importanza della lotta alle frodi risiede nel fatto che tali azioni criminali arrecano un grave pregiudizio nei confronti degli onesti produttori, importatori, commercianti e, inoltre, provocano deviazioni del traffico commerciale e distorsioni della concorrenza, creando negli operatori una perdita di fiducia nel mercato interno e determinando un calo degli investimenti, che, di conseguenza, incide direttamente sulla riduzione del numero dei posti di lavoro offerti dalle imprese.
Gli effetti, peraltro, riguardano anche la tutela dei consumatori, quando si consideri che essi possono incorrere in situazioni opposte ma comunque fraudolente, come nei casi, reali, di rubini sintetici trattati in modo così grossolano da rilasciare la tintura per semplice pulizia con alcol, oppure di rubini sintetici Verneuil con fratture indotte, ricoperte di fondente, caratterizzati da un’ottima saturazione di colore e una notevole trasparenza, con l’aspetto complessivo di rubini “naturali” davvero impressionante.
A fronte di queste e altre situazioni, è evidente che diviene fondamentale:
Sulla base delle considerazioni esposte, i servizi che il reparto di gemmologia del Laboratorio Chimico delle Dogane di Roma offre sono i seguenti:
Analisi che comporta una serie di esami, eseguiti con strumentazioni tradizionali e d’avanguardia, il cui risultatofinale concorre alla formulazione di una diagnosi gemmologica completa. Su richiesta, il Laboratorio può sigillare le pietre in un apposito contenitore plastificato, contenente un microfilm del certificato originale, che garantisce al cliente la perfetta corrispondenza tra la pietra e il certificato gemmologico.
Documento riferito a un’analisi svolta in forma parziale, che viene effettuata quando non è possibile o consigliabile eseguire analisi complete (per esempio, nel caso di gemme incastonate in gioielli). In ogni modo, la verifica gemmologica conduce a una diagnosi certa.
Esame compiuto su un prezioso allo scopo di individuare una serie di parametri (analisi dei materiali gemmologici, tipologia dei materiali e delle lavorazioni usate, ecc.) che lo connotino da un punto di vista costruttivo ed estetico.
Attribuzione di un valore a un prezioso, formulata attraverso una perizia tecnica parametrata a reali condizioni di mercato. Nel caso di valutazione commerciale, il valore attribuito sarà quello riferito alla vendita al dettaglio. Nel caso, invece, di valutazione patrimoniale, il valore sarà rapportato al primo livello di commercializzazione (tiene conto del valore dei materiali più le spese di recupero degli stessi).