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Il contrasto alla contraffazione: il quadro giuridico

La contraffazione, nella sua accezione più ampia, si riferisce a fenomeni essenzialmente riconducibili alla:

  • produzione e commercializzazione di merci che recano - illecitamente - un marchio identico ad un marchio registrato o che non possa essere distinto da tale marchio;
  • produzione di beni che costituiscono o contengono riproduzioni illecite di prodotti coperti da copyright - fenomeno meglio conosciuto con il nome di “pirateria” - modelli o disegni.

La contraffazione è un illecito doganale extratributario previsto dal Reg. (CE) n. 1383/2003 nonché dal Codice penale vigente e riguarda la violazione di un diritto di proprietà intellettuale.

Le norme comunitarie:
A livello comunitario, l’intervento doganale nei confronti delle merci sospettate di violare i diritti della proprietà intellettuale (tutela comunitaria) trova la sua base giuridica nel Reg. (CE) n. 1383/2003 (c.d. Regolamento di base) e Reg. (CE) (Regolamento di applicazione) n. 1891/2004.

Il Regolamento del Consiglio (CE) n. 1383/2003 individua e definisce i concetti di “merci contraffatte” e di “merci usurpative”, fissando allo stesso tempo i poteri che le Amministrazioni doganali possono esercitare nelle loro attività di controllo, tra cui quello di sospendere lo svincolo delle merci sospettate di violare un diritto di proprietà intellettuale, ex officio (art. 4) o sulla base di una domanda di intervento, e le relative tempistiche.

I diritti di proprietà intellettuale tutelati da tale regolamento comprendono i marchi, i brevetti, i disegni e modelli ornamentali, i certificati protettivi complementari, le privative nazionali per ritrovati vegetali, le denominazioni di origine, le indicazioni geografiche protette, le denominazioni geografiche.

Il Il Regolamento della Commissione (CE) n. 1891/2004 (English version) della Commissione europea detta le norme di dettaglio che completano, dal punto di vista procedurale, le norme del citato Regolamento di base.

Concorrono altresì a definire il quadro normativo:

Il Regolamento n. 40/94/CE del Consiglio che disciplina il marchio comunitario.

La Direttiva n. 48/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio è relativa alle misure e alle procedure – civili ed amministrative - volte ad assicurare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale.

La Direttiva 2011/62/UE del Parlamento europeo e del Consiglio riguarda i medicinali contraffatti.

Le norme nazionali:

Il Codice di procedura penale: l’Articolo 474 costituisce la base giuridica delle attività di contrasto alla contraffazione e prevede due distinte ipotesi criminose relativamente ai prodotti industriali con marchi o altri segni distintivi, nazionali o esteri, contraffatti o alterati.

La legge finanziaria del 2004: introduce alcune norme che rafforzano l’intervento doganale di contrasto al fenomeno della contraffazione.

La Legge n. 99 del 23 luglio 2009: rafforza i poteri di contrasto alla contraffazione, inasprisce il trattamento sanzionatorio ed interviene anche sul piano processuale, dotando le Forze dell’ordine e l’Agenzia delle dogane di strumenti investigativi migliori.

Il Decreto legislativo n. 30 del 10 febbraio 2005: è il Codice dei diritti di proprietà industriale.

Le norme dell’Agenzia:

Circolare n° 32/D del 23 giugno 2004: Dogane più forti contro le violazioni di proprietà intellettuale 

Determinazione n° 282/UD del 28 febbraio 2004 :  attivazione di una banca dati multimediale

Circolare n° 74/D del 3 dicembre 2004 : Istruzioni integrative alla circolare 32/D del 23/6/2004 riguardante l'intervento dell'autorità doganale nei confronti di merci sospettate di violare taluni diritti di proprietà intellettuale e misure da adottare nei confronti di merci che violano tali diritti 


 

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