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Glossario

I dati e le definizioni riportati in queste pagine web non hanno contenuto legale, ma solo informativo e divulgativo.
ACQUIS COMUNITARIO
L'"acquis comunitario" corrisponde alla piattaforma comune di diritti ed obblighi che vincolano l'insieme degli Stati membri nel contesto dell'Unione europea. Esso è in costante evoluzione ed è costituito:
dai principi, dagli obiettivi politici e dal dispositivo dei trattati;
dalla legislazione adottata in applicazione dei trattati e dalla giurisprudenza della Corte di giustizia;
dalle dichiarazioni e dalle risoluzioni adottate nell'ambito dell'Unione;
dagli atti che rientrano nella politica estera e di sicurezza comune;
dagli atti che rientrano nel contesto della giustizia e degli affari interni;
dagli accordi internazionali conclusi dalla Comunità e da quelli conclusi dagli Stati membri tra essi nei settori di competenza dell'Unione.
Oltre che dal diritto comunitario propriamente detto, l'"acquis" comunitario è costituito dunque da tutti gli atti adottati a titolo del 2° e del 3° pilastro dell'Unione, nonché dagli obiettivi comuni fissati dai trattati. L'Unione si è posta come obiettivo di salvaguardare integralmente l'"acquis" comunitario e di svilupparlo ulteriormente.
I paesi candidati devono accettare l'"acquis" per poter aderire all'Unione europea. Le deroghe all'"acquis" comunitario sono eccezionali e di portata limitata. In vista della prossima adesione, i paesi candidati devono recepire l'"acquis" nei rispettivi ordinamenti nazionali, e quindi applicarlo a partire dalla data in cui la loro adesione diverrà effettiva
Adesione di un nuovo Stato all'Unione
L'adesione di nuovi Stati membri all'Unione europea è prevista dall'articolo 49 (ex articolo O) del trattato sull'Unione europea. Per avviare i negoziati, il Consiglio si pronuncia all'unanimità, previa consultazione e previo parere conforme del Parlamento europeo. Le condizioni per l'ammissione, gli eventuali periodi transitori e gli adeguamenti dei trattati sui quali è fondata l'Unione formano l'oggetto di un accordo tra gli Stati membri e lo Stato candidato. Per l'entrare in vigore, l'accordo necessita la ratifica di tutti gli Stati contraenti secondo le rispettive norme costituzionali.
Agenda 2000
L'Agenda 2000 è un programma d'azione adottato dalla Commissione europea in data 15 luglio 1997 per rispondere alla richiesta del Consiglio europeo di Madrid (dicembre 1995) di presentare sia un documento d'insieme sull'allargamento e sulla riforma delle politiche comuni, sia un documento sul futuro contesto finanziario dell'Unione a decorrere dal 31 dicembre 1999. Al documento è anche allegato il parere della Commissione sulle candidature di adesione con riguardo all'insieme delle questioni che l'Unione dovrà affrontare agli inizi del XXI secolo.
L'Agenda 2000 è articolata in tre sezioni:
la prima affronta la questione del funzionamento dell'Unione europea, in particolare la riforma della politica agricola comune e della politica di coesione economica e sociale. Contiene inoltre raccomandazioni per far fronte alla sfida dell'allargamento nelle migliori condizioni e propone di porre in essere un nuovo assetto finanziario per il periodo 2000-2006;
la seconda propone una strategia di preadesione rafforzata, integrandovi due nuovi elementi: la partnership per l'adesione e la più ampia partecipazione dei paesi candidati a programmi comunitari ed ai meccanismi di applicazione dell'"acquis" comunitario;
la terza prevede uno studio di impatto sugli effetti che l'allargamento avrà sulle politiche dell'Unione europea.
In queste tre aree la Commissione ha presentato una ventina di proposte legislative nel 1998. Nel marzo 1999 il Consiglio europeo di Berlino è pervenuto ad un accordo politico globale su questo pacchetto di proposte, il che ha consentito la loro integrale adozione entro la fine dell'anno.
Queste misure, la cui validità si estende dal 2000 al 2006, riguardano quattro settori strettamente connessi:
riforma della politica agricola comune;
riforma della politica strutturale;
strumenti di preadesione;
quadro finanziario.
Air waybill
Documento di trasporto aereo compilato completamente dalla compagnia aerea (vettore) dietro lettera di istruzioni del mittente
Aiuti umanitari
L'Unione europea nel suo insieme (Commissione e Stati membri) è attualmente uno dei principali donatori di aiuti umanitari al mondo.
Negli ultimi anni, gli aiuti umanitari hanno assunto un ruolo di primo piano nell'ambito dell'azione esterna della Comunità europea, visto il moltiplicarsi delle crisi nel mondo e considerata la volontà della Comunità di affermarsi nel settore dell'intervento umanitario internazionale.
Nel 1992 è stato quindi istituito l'Ufficio della Commissione europea per gli aiuti umanitari (ECHO), che ha il compito di fornire assistenza e soccorso (sotto forma di beni o servizi) alle vittime delle catastrofi naturali o causate dall'uomo nonché dei conflitti al di fuori dell'Unione. Tale aiuto è fondato sui principi di non discriminazione, imparzialità e umanità ed è distribuito dai partner di ECHO, ossia organizzazioni non governative, agenzie umanitarie delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni internazionali.
Aiuto alimentare comunitario
Le forniture di prodotti agricoli dirette verso particolari destinazioni regolamentate dal Reg. Cee 2519/97, soggette alle disposizioni del Reg. Ce 259/98
Allargamento
Con questo termine sono state designate le adesioni che si sono succedute nella storia della Comunità europea
Anticipo della restituzione
Pagamento di un importo, al massimo pari a quello della restituzione all'esportazione, sin dal momento dell'accettazione della dichiarazione di esportazione
Appuramento regime transito comunitario
Restituzione alla dogana di partenza dell'esemplare n.5 del T1 o T2, munito delle annotazioni della dogana di destinazione, attestanti la regolarità del trasporto
Attestato della società di sorveglianza
Attestato rilasciato da una società specializzata sul piano internazionale in materia di controllo e di sorveglianza (riconosciuta nello Stato membro) che certifichi che il prodotto ha lasciato il luogo di scarico o almeno che il prodotto non è stato nuovamente caricato ai fini della riesportazione
Attestato BAM
Attestato rilasciato in caso di esportazione di alcuni tipi di carne bovine con osso o disossate ai sensi dei Reg. Ce 433/07 e 1359/07
Attestato di consegna a bordo
Attestato da presentare unitamente all'istanza di restituzione in caso di provviste di bordo a piattaforme di perforazione/estrazione e a navi da guerra battenti bandiera di Stato membro (art.41 Reg.Ce 612/2009)
Benessere degli animali
Concetto direttamente inserito nel Trattato di Amsterdam nel " Protocollo sulla protezione ed il benessere degli animali, esso riconosce ufficialmente che gli animali sono esseri sensibili e impone alle istituzioni europee di tener conto delle esigenze del benessere degli animali in fase di elaborazione ed attuazione della normativa europea. La normativa comunitaria in materia di protezione animale si prefigge di risparmiare agli animali sofferenze inutili durante l'allevamento, il trasporto e la macellazione. L'Ufficio alimentare e veterinario, in collaborazione con le competenti autorità degli Stati membri, effettua in tal senso controlli affinché venga rispettata la normativa comunitaria vigente.
Bill of lading (B/L)
Documento di trasporto marittimo (polizza di carico) rilasciato dal vettore al caricatore all'atto dell'imbarco sulla nave, perfezionante il contratto di trasporto marittimo
Calo Peso (carni bovine)
Abbattimento del peso dei capi vivi esportati dovuto a cause naturali e fisiologiche durante il trasporto. Esiste a tal proposito un margine di tolleranza in base alla natura dei prodotti, alla durata del trasporto e alle condizioni climatiche.
Cad
Centro assistenza doganale
Carnet ATA
Sigla derivante dalle parole francese e inglese Admission Temporaire - temporary Admission; attraverso questa documentazione si agevola il movimento di talune merci attraverso la semplificazione delle formalità doganali e la riduzione degli oneri per gli operatori all'atto dell'attraversamento delle frontiere. Questo meccanismo è attuato attraverso la sostituzione della normale documentazione doganale con i cd. Carnet ATA.
Carnet Tir
Speciale documento di garanzia al quale viene vincolato il traffico internazionale di merci su strada che consente ad un autoveicolo di giungere a destinazione in uno stato terzo senza subire visti doganali per ogni Stato membro attraversato
Cauzione
Costituzione di garanzia presso il SAISA richiesta in caso di pagamenti per anticipi o per prefinanziamenti, pari alll'importo da versare, maggiorato dei 10% per gli anticipi o può riguardare una determinata operazione, oppure un numero indeterminato di operazioni, definite comunque precisamente per tipologia (cauzione cumulativa)
Cavallo di Campagna
caso in cui data di prefissazione e data di esportazione sono poste in due diverse campagne
Certificato di analisi
Certificato rilasciato da uno dei laboratori chimici doganali a fronte di un preliEvo di campione in sestuplo effettuato dalla competente dogana in sede di visita sulla merce destinata ad essere esportata
Certificato di marchiatura
Certificato rilasciato da uno dei consorzi di tutela della qualità e dell'origine del prosciutto crudo, obbligatorio per alcuni codici NC del settore carne suina
CIM (convenzione internazionale merci)
Convenzione di diritto internazionale pubblico collettivo che regola i trasporti ferroviari internazionali e che lega un insieme di Stati i quali si impegnano a farne rispettare le clausole nei rispettivi territori mediante apposita legge di ratifica.
Circuito doganale
area e locali destinati dalla dogana al compimento delle operazioni doganali
Codice Doganale Comunitario (CDC) REG. Ce 450/08
Regolamento comunitario nel quale è riunita tutta la normativa doganale, coordinata e armonizzata , con la sola esclusione del sistema sanzionatorio.
Comitati di gestione
Nella Commissione europea operano dei comitati che partecipano all'approntamento e all'applicazione delle politiche dell'Unione. I comitati si occupano delle varie organizzazioni comuni dei mercati e sono costituiti dei rappresentanti degli Stati membri in un settore merceologico specifico e il loro ruolo nei meccanismi di gestione della Politica agricola comune è molto importante. Su proposta della Commissione, essi esprimono pareri su misure relative alla gestione dei mercati agricoli. Il regolamento di base per il settore agricolo di pertinenza stabilisce le questioni di competenza del Consiglio, oppure della Commissione previo parere del comitato, o infine quelle che rientrano nella competenza esclusiva della Commissione.
Sono considerati come luoghi di dialogo e strumenti di partecipazione al processo decisionale e operano nella seguente maniera:
A. Prima di presentare un progetto di provvedimento al comitato, la D.G. AGRI consulta il Servizio giuridico. Il progetto viene inoltre esaminato dalle altre Direzioni generali competenti
B. Secondo i casi, il progetto è poi presentato a un comitato di gestione o a un comitato di regolamentazione oppure a un comitato consultivo. I comitati possono esprimere un parere favorevole o contrario o possono non esprimere alcun parere.
C. Il Direttore generale della DG AGRI trasmette il progetto al Segretariato Generale della Commissione perché sia adottato e dia luogo a un atto giuridico che potrà essere un regolamento,direttamente applicabile negli Stati membri e pubblicato nella GUCE, una direttiva, che fissa un obiettivo da raggiungere secondo modalità che ciascuno Stato membro deve definire e pubblicata nella GUCE o una decisione, applicabile al suo destinatario (Stato membro o persona fisica o giuridica), notificata agli Stati Membri interessati o agli altri destinatari e pubblicata nella GUCE.
Comitati di regolamentazione
Hanno un ruolo analogo a quello dei comitati di gestione per quanto riguarda le decisioni di regolamentazione nei settori di portata generale, quali la legislazione sui generi alimentari o le norme comuni
Commissione
La Commissione europea ha poteri di iniziativa, di esecuzione, di gestione e di controllo. Essa è custode dei trattati e incarna l'interesse comunitario.
Compensazione
Procedura, prevista dalla normativa comunitaria, attivata in presenza di difetto di pagamento di un importo modesto o di una sanzione da parte della ditta, in presenza di altri importi di restituzione risultati liquidi ed esigibili da corrispondere alla medesima ditta.
CMR
Convention relative au contract de transport international de marchandises par route (lettera di vettura internazionale relativa a trasporto di merci su strada)
Congelamento
Modo di manipolazione di prodotti alimentari
Il Consiglio dell'Unione
Il Consiglio dell'Unione (Consiglio dei ministri o Consiglio) è la principale istituzione dell'Unione avente poteri decisionali.
La presidenza del Consiglio è esercitata a turno da ciascuno Stato membro dell'Unione europea per una durata di sei mesi. Le decisioni del Consiglio sono preparate dal Comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri (Coreper), coadiuvato da gruppi di lavoro composti di funzionari delle amministrazioni nazionali. Il Consiglio è assistito da un Segretariato generale. Nell'ambito del primo pilastro le decisioni del Consiglio sono adottate su proposta della Commissione.
Dall'entrata in vigore del trattato di Amsterdam (maggio 1999), il segretario generale ha il ruolo di Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune. A tal fine è assistito da un segretario generale aggiunto, nominato all'unanimità dal Consiglio, il quale è responsabile della gestione del Segretariato generale.
Container
Tutti i recipienti di forma standardizzata costruiti appositamente per contenere una gran quantità di merce e per facilitare i trasporti stradali, ferroviari, marittimi, ideati per permettere agevolmente il passaggio dall'uno all'altro di tali mezzi di trasporto
Controllo a sondaggio
Controlli effettuati in applicazione dell'art. 10 del Reg.Ce 612/2009(relativi all'eventuale trasbordo della merce trasportata via mare)
Controllo di sostituzione
Controllo effettuato sulla merce dall'ufficio doganale di uscita, nei casi in cui la dichiarazione d'esportazione è stata accettata da un ufficio doganale d'esportazione che non sia l'ufficio doganale di uscita; tale controllo viene eseguito alle condizioni stabilite dal Reg. Ce 2221/95
Controllo fisico
Per «controllo fisico» ai sensi dell'articolo 2, lettera a) del Reg. CE 1276/08, si intende la verifica della corrispondenza tra la dichiarazione d'esportazione - comprese le relative pezze d'appoggio - e la merce per ciò che riguarda la quantità, la natura e le caretteristiche della medesima.
Corte dei conti europea
La Corte dei conti controlla la legalità e la regolarità delle entrate e delle spese dell'Unione europea e ne accerta la sana gestione finanziaria. Il trattato sull'Unione europea del 1992 ha elevato la Corte, istituita nel 1977, al rango di istituzione di pieno diritto. A partire dal trattato di Amsterdam (adottato nel giugno 1997), la Corte dei conti è chiamata a riferire al Parlamento europeo e al Consiglio anche in merito ad ogni caso di irregolarità. Inoltre il suo potere di controllo è stato esteso anche ai fondi comunitari gestiti dagli organismi esterni e dalla Banca europea per gli investimenti. Il trattato di Nizza (adottato nel dicembre 2000) prevede esplicitamente che la Corte dei conti sia composta da un cittadino di ciascuno Stato membro. Essa può istituire nel suo ambito sezioni per l'adozione di talune categorie di relazioni o di pareri.
DAU (Documento Amministrativo Unico)
Formulario unico, in 8 esemplari, utilizzato in tutti i casi in cui nella normativa comunitaria si faccia riferimento a una dichiarazione di esportazione, importazione o di vincolo ad altro regime doganale, compreso il regime di transito comunitario
Dazi all'importazione
I dazi doganali e le tasse di effetto equivalente, nonchè le altre tasse all'importazione previste nell'ambito della PAC o in quello dei regimi specifici degli scambi relativi a talune merci ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli
Deposito doganale
Qualsiasi luogo autorizzato dall'autorità doganale e sottoposto al suo controllo, in cui le merci possono essere immagazzinate alle condizioni stabilite dalla normativa vigente
D.C.C.C. (DCCC)
Direzione Compartimentale per le Contabilità Centralizzate (ora SAISA)
Destinazioni assimilate a esportazioni verso paesi terzi
consegna per l'approvvigionamento nella Comunità:
delle imbarcazioni destinate alla navigazione marittima
degli aeromobili in servizio sulle linee internazionali comprese quelle intracomunitarie
consegna alle organizzazioni internazionali stabilite nella Comunità
consegna alle forze armate di stanza nel territorio di uno Stato membro, non appartenenti a tale Stato membro
Dichiarazione relativa al trasbordo
Dichiarazione richiesta ai sensi dell'art. 10 del Reg. Ce 612/2009 inerente l'eventuale trasbordo della merce su altra nave in uno o più paesi comunitari
Documento d'importazione (sinonimo: documento d'immissione in consumo)
Documento comprovante l'espletamento delle formalità doganali le formalità doganali di importazione e in particolare di quelle relative alla riscossione dei dazi all'importazione nei paesi terzi
Documento di trasporto
Documento comprovante il trasporto della merce dal luogo di carico fino alla destinazione finale; è diversificato a seconda del tipo di vettore utilizzato
Domanda motivata di equivalenza
Istanza, sostitutiva del T 5, prevista dall'art. 46 del Reg. Ce 612/2009 corredata da documenti giustificativi da produrre in caso di mancata restituzione del T 5 alla dogana di partenza.
EFTA
European Free Trade Association (Islanda, Norvegia, Svizzera)
EDI
Electronic Date Interchange Procedimento informatico che permette la sostituzione della dichiarazione scritta (DAU) con una trasmissione elettronica di dati strutturali in messaggi, identici al contenuto delle dichiarazioni scritte, al sistema informatico doganale
Errore manifesto
Causa di esclusione delle sanzioni comunitarie previste, in materia di restituzioni all'esportazione, dall'art. 48 Reg. Ce 612/2009 che si sostanzia in errori evidenti, riconoscibili dal semplice esame delle informazioni fornite dall'operatore.
Esportatore (nozione)
Persona fisica o giuridica che ha diritto alla restituzione; qualora un titolo di esportazione con fissazione anticipata della restituzione debba o possa essere utilizzato, il titolare o, eventualmente, il cessionario del titolo, hanno diritto alla restituzione.
Esportazione
Espletamento delle formalità doganali di esportazione, seguito dall'uscita dei prodotti dal territorio doganale della Comunità
Esportazione definitiva
Invio di merci comunitarie in via definitiva al di là dei territorio doganale Ce
Esportazione Equivalente
Esportazione successiva a una reimportazione, nell'ambito del registro delle reintroduzioni, di prodotti equivalenti dello stesso codice della nomenclatura combinata, qualora siano soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 40, paragrafo 2, del Reg.Cee 3719/88
EU
Simbolo apposto sul DAU che identifica operazioni riguardanti merci oggetto di scambio con Paesi EFTA, in entrata o uscita
EUR
Simbolo dell'Euro
EX 1
Simbolo apposto sul DAU che identifica l'esportazione definitiva verso paesi terzi non appartenenti all'EFTA
EX 2
Simbolo apposto sul DAU che identifica l'esportazione temporanea verso paesi terzi non appartenenti all'EFTA
EX 3
Simbolo apposto sul DAU che identifica la riesportazione verso paesi terzi non appartenenti all'EFTA
Fattura Commerciale
Documento commerciale emesso dal venditore a carico del compratore per indicare il prezzo che dovrà pagare quest'ultimo per la fornitura, la quantità, la qualità e le spese accessorie.
Fattura pro-forma
Documento rilasciato dal venditore per accompagnare una offerta di merce contenente calcoli e informazioni che saranno confermati nella fattura definitiva
FEOGA
Fondo Europeo di Orientamento e Garanzia per l'Agricoltura (ora FEAGA)
Ferroutage
Trasporto combinato strada-rotaia
Fissazione anticipata della restituzione (prefissazione)
Fissazione del tasso della restituzione il giorno in cui viene presentata la domanda di titolo di esportazione o di fissazione anticipata.
Giorno di Esportazione
Giorno in cui il servizio doganale accetta la dichiarazione di esportazione nella quale è indicato che verrà richiesta una restituzione
GATT
Gentle agreement trade and tarif
Grande Contenitore
Imballaggio per il trasporto con la caratteristica di essere durevole, di facile manipolazione, predisposto per un suggellamento da parte del servizio doganale, di superficie di almeno 7 metri quadrati, concepito per essere trasportabile con più mezzi senza rottura di carico
IM
Simbolo, annotato nella casella 1 del DAU, per indicare l'importazione definitiva, l'importazione temporanea, la reimportazione di merci non comunitarie (eccetto i Paesi Efta) e l'immissione in libera pratica
Imballaggio
Modo di manipolazione
Immissione in libera pratica
Regime doganale che comporta il pagamento dei dazi doganali e l'assolvimento delle misure di politica commerciale e di fiscalità locale, e determina la libera circolazione della merce estera nel territorio comunitario, sottoposta ai soli vincoli fiscali.
Importazione definitiva(in materia di restituzione all'esportazione)
Regime che consente l'introduzione definitiva della merce nello Stato Estero previo il pagamento dei diritti doganali e l'assolvimento delle altre formalità eventualmente stabilite
Importazione definitiva
Regime che consente l'introduzione definitiva della merce nello Stato Membro dell'UE previo il pagamento dei diritti doganali e l'assolvimento delle altre formalità eventualmente stabilite
Importazione di un prodotto come tale
Importazione di prodotti per i quali nessun elemento attesta l'avvenuta trasformazione
Imputazione titolo (scarico)
Imputazione a scalare dei dati della dichiarazione doganale sulla parte posteriore del titolo export
Inventario
operazione semplice destinata a garantire la conservazione in buone condizioni della merce in importazione in magazzino
Istanza di restituzione
Domanda presentata dalla ditta al fine di ottenere l'erogazione della restituzione all'esportazione
Istanza di restituzione semplice
Istanza di restituzione anticipata
Istanza di saldo o di definizione
Lettera CIM (L/V)
Documento di trasporto ferroviario compilato per ogni spedizione ferroviaria
Lettera di vettura (CMR)
Documento base che regola il contratto di trasporto su strada stipulato in applicazione della Convention realtive au contract de trasport international de marchandises par route
Manipolazione
Procedimento relativo alle merci introdotte in deposito doganale, atto ad assicurare la conservazione o a migliorarne la presentazione o la qualità commerciale
Merci
quelle indicate nell'allegato II del Reg. Ce 1043/05 della Commissione e successive modifiche (merci fuori allegato I del trattato)
Nave in servizio di linea
Nave che compie abitualmente lo stesso percorso (liners)
Nazionalizzazione
Processo di equiparazione delle merci estere definitivamente importate a quelle nazionali, agli effetti della legge doganale nazionale.
Nomenclatura combinata
nomenclatura della merce a otto cifre che comprende 9500 voci con le relative aliquote daziarie; costituisce la base di partenza per la TARIC a 12 cifre.
Nomenclatura restituzioni all'esportazione
Nomenclatura dei prodotti agricoli per le restituzioni all'esportazione conformemente al Reg. Cee 3846/87 e successive modifiche
N.C.T.S.
New Computerized Transit System Attraverso tale sistema informatizzato tutti i movimenti di merci saranno gestiti per via telematica e non con la presentazione delle dichiarazioni presso le competenti dogane. Favorirà l'unificazione e la semplificazione delle procedure di transito tra l'UNione ed i Paesi Efta e Visegrad con il conseguente miglioramento della circolazione delle merci , una più facile attività preventiva di antifrode, uno snellimento dei servizi e una riduzione dei costi.
Organizzazioni comuni dei mercati agricoli (OCM)
Le organizzazioni comuni di mercato (OCM) sono disposizioni stabilite a livello comunitario che disciplinano la produzione e gli scambi dei prodotti agricoli di tutti gli Stati membri dell'Unione europea. Da quando è stata istituita la politica agricola comune (PAC), esse hanno progressivamente sostituito le organizzazioni nazionali di mercato nei settori in cui era necessario. Le organizzazioni comuni di mercato si prefiggono innanzitutto di realizzare gli obiettivi della PAC, in particolare stabilizzare i mercati, garantire un equo tenore di vita agli agricoltori e aumentare la produttività dell'agricoltura. In ambito di semplificazionedella PAC รจ stato emanato il Reg. Ce 1234/07 che ha istituito un'organizzazione unica del mercato ed ha accorpato tutte le norme in un quadro giuridico unico, sostituendo ove possibile un'impostazione di tipo settoriale con una orizzontale.
Origine Comunitaria
Un prodotto è considerato originario della Comunità se è interamente ottenuto nella Comunità o se l'ultima trasformazione o lavorazione sostanziale sono avvenute nella Comunità conformemente agli artt. 23 o 24 del Reg.Cee 2913/92
OLAF
L'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) ha l'incarico di reprimere le frodi ai danni del bilancio dell'Unione europea. Tale Organismo è stato istituito con decisione della Commissione Europea del 28 aprile 1999, ed ha sostituito l'Unità di coordinamento della lotta antifrodi (UCLAF). L'OLAF può svolgere indagini sulla gestione e sul finanziamento di tutte le istituzioni e organi dell'Unione e gode di un'indipendenza operativa assoluta, garantita in particolare dal Direttore, nominato dal Parlamento, dalla Commissione e dal Consiglio, che ha facoltà di presentare ricorsi alla Corte di giustizia a tutela della propria indipendenza e può avviare indagini non solo a richiesta dell'istituzione, dell'organo o dello Stato membro interessato, ma anche di propria iniziativa e dal Comitato di Vigilanza, che controlla lo svolgimento delle inchieste ed è composto da cinque personalità esterne indipendenti, nominate congiuntamente dal Parlamento, dal Consiglio e dalla Commissione europea.
PAC
Politica agricola comune
Pallets
Piattaforme di carico/scarico aventi lo scopo di facilitare le operazioni di manipolazione delle merci nei vari tipi di trasporto e di eliminare, quando possibili, l'uso dell'imballaggio esterno
P 2
Certificate for the export with refund of pasta to the USA, rilasciato dalle autorità competenti degli Stati membri in cui viene accettata la dichiarazione di esportazione, nei casi di esportazione di pasta verso gli Stati Uniti.
Paese di origine delle merci
Paese nel quale le merci sono state prodotte o hanno subito l'ultima sostanziale trasformazione industriale economicamente giustificata senza l'apporto di materiali di provenienza estera rispetto a tale Paese
Parte differenziata della restituzione
Parte della restituzione che corrisponde alla restituzione totale diminuita della restituzione pagata o da pagare a fronte della prova di uscita dal territorio doganale della Comunità, conformemente all'articolo 25 del Reg. Ce 612/2009.
Perfezionamento attivo
Regime doganale della temporanea importazione per lavorazione di merci e semilavorati da riesportare sotto forma di prodotti finiti
Perfezionamento passivo
Regime doganale della temporanea esportazione per la lavorazione di merci da reimportare sotto forma di prodotti finiti
PIF
Posto d'ispezione frontaliero
Piattaforme di perforazione/estrazione
Destinazione particolare assimilata a consegna per l'approvviggionamento nella Comunità.
PECO
Paesi europei dell'Europa continentale
Posizione doganale delle merci
Termine che indica se si tratti o meno di merci comunitarie
Prodotti di base
i prodotti destinati all'esportazione previa trasformazione in prodotti trasformati o in merci; le merci destinate all'esportazione previa trasformazione sono parimenti considerate prodotti di base
Prodotti trasformati
prodotti trasformati: i prodotti ottenuti dalla trasformazione di prodotti di base, e ai quali si applichi una restituzione all'esportazione
Procedura semplificata di accertamento
Particolare regime che consente l'esonero della presentazione della merce in dogana e la sostituzione dei controlli fisici con controlli indiretti amministrativi sulla base delle scritture e contabilità aziendali che l'impresa è tenuta a mettere a disposizione degli organi doganali; possono usufruirne imprese industriali, commerciali e agricole, pubbliche e private, le cui attività ricadono nell'art. 2195 C.C.
Prodotti
Si intendono quelli indicati nell'art.1 del Reg. Ce 612/2009 e le merci.
Prodotti di base
Prodotti destinati all'esportazione previa trasformazione in prodotti trasformati o in merci; le merci destinate all'esportazione previa trasformazione .
Prodotti trasformati
Prodotti ottenuti dalla trasformazione di prodotti di base
Prova del pagamento della fornitura
Documento bancario rilasciato da intermediari riconosciuti attestante che il pagamento corrispondente all'esportazione considerata è stato accreditato sul conto dell'esportatore, aperto presso di essi
Prova primaria della definitiva importazione
Prova prevista dall'art.17, par.1 - lettera a) e b) del Reg. Ce 612/2009
Prova secondaria della definitiva importazione
Prova prevista dall'art.17, par.2 - lettera a) , b), c), d), e), f) e g) del Reg. Ce 612/2009
Provviste di bordo
Prodotti destinati esclusivamente al consumo a bordo
Qualità sana leale mercantile della merce
sana - prodotto deve essere genuino, sano
leale - prodotto non deve contenere sostanze che ne alterino la qualità
mercantile - prodotto deve possedere i caratteri propri per essere commercializzato
Recupero
Procedimento che permette agli Stati membri di riacquisire gli importi versati a titolo di restituzione e risultati non dovuti
Refrigerazione
Modo di manipolazione delle merci
Regime doganale ferroviario (RDF)
Regime tendente a semplificare e snellire il traffico ferroviario internazionale attraverso l'omologazione della lettera di vettura CIM con il documento di transito comunitario
Regime doganale
Termine che indica l'esito delle merci
Tipi:
Immissione in libera pratica
Transito
Deposito doganale
Perfezionamento attivo
Trasformazione sotto controllo doganale
Ammissione temporanea
Perfezionamento passivo
Esportazione
Reintroduzione in franchigia
Regime in base al quale merci comunitarie esportate definitivamente possono essere introdotte in territorio comunitario senza il pagamento dei dazi all'importazione (franchigia) a condizione che le merci siano comunitarie (e che sia comprovabile la sua origine), che non vi sia stata trasformazione e che essa avvenga in tre anni dalla data di esportazione definitiva.
Restituzione ad aliquota unica
Fissazione di un unico tasso di restituzione, per uno stesso prodotto, per tutte le destinazioni.
Restituzione ad aliquota differenziata
Fissazione di più tassi di restituzione, per uno stesso prodotto a seconda del paese terzo di destinazione oppure fissazione di uno o più tassi di restituzione, per uno stesso prodotto, a seconda del paese terzo di destinazione e l'assenza di fissazione di una restituzione per uno o più paesi terzi
Restituzione all'esportazione
Erogazione di fondi comunitari che ha lo scopo di coprire la differenza tra il livello dei prezzi sul mercato mondiale e quello vigente nella Ce e lo scopo di incentivare l'esportazione di prodotti agricoli comunitari verso paesi terzi.
Restituzione ridotta
Parte restante della restituzione così denominata successivamente alla riduzione della restituzione stessa a seguito del superamento del termine di 12 mesi previsto dall'art.45 del Reg.Ce 612/2009.
Riconfezionamento
Modo di manipolazione delle merci
Risorse proprie
Le risorse proprie designano i trasferimenti effettuati dagli Stati membri a favore del bilancio comunitario al fine di coprire il finanziamento delle spese dell'Unione europea. Con l'attuazione di questo sistema, è stato possibile realizzare, a partire dal 1° gennaio 1978, l'autonomia finanziaria dell'Unione. Da allora, il bilancio comunitario è interamente finanziato con le risorse proprie. Attualmente queste ultime sono costituite da quattro fonti: i dazi agricoli e i contributi zucchero e isoglucosio,i dazi doganali,l’IVA e la "quarta risorsa"risorsa "complementare", fissata in funzione di tutte le altre entrate del bilancio, basata sul PNL e proviene dall'applicazione di un'aliquota alla somma dei PNL di tutti gli Stati membri.
Rotture di riso
Percentuale di riso rotto o spezzato presente nell'ambito della merce esportata.
SA (sistema armonizzato delle tariffe doganali)
Sigla che identifica una convenzione stipulata da molti Paesi in materia di armonizzazione delle tariffe doganali
SAISA
Servizio autonomo interventi settore agricolo (nuova denominazione della DCCC)
Sanzione comunitaria in materia di restituzioni
Sanzioni previste dagli articoli 48 e 49 del Reg. Ce 612/2009
SEE
Spazio economico Europeo
Spazi doganali
Tutti i locali in cui funziona un qualsiasi servizio doganale e tutte le aeree sulle quali la dogana esercita permanente o temporaneamente la vigilanza ed il controllo ( anche stabilimenti industriali, magazzini di spedizionieri dove si trovano funzionari doganali per compiere operazioni doganali)
Spedizioniere doganale
Persona fisica, iscritta in apposito albo, abilitata alla professione di rappresentanza di terzi nei confronti della dogana
Stato membro di esportazione
Stato membro in cui è accettata la dichiarazione di esportazione
Svincolo cauzione
Decreto con il quale viene svicolata la cauzione, successivamente al controllo documentale dell'istanza di saldo o definizione il cui esito sia risultato positivo.
T 1
Simbolo che indica la spedizione in regime di transito comunitario esterno
T 2
Simbolo che indica la spedizione in regime di transito comunitario interno
T 5
Documento regolamentato dalle Disposizioni di applicazione del Codice Doganale Comunitario ed ha il fine di controllare l'utilizzazione e la destinazione di un prodotto. In materia di restituzione è previsto dall'art.8 del Reg. Ce 612/09 e va richiesto alla dogana che effettua l'operazione di esportazione esclusivamente nel caso in cui la merce prima di lasciare il territorio doganale della Comunità, deve attraversare  territori comunitari diversi da quello dello Stato membro di esportazione
Taric
Sistema specifico di classificazione delle merci interamente numerico, nel quale le merci stesse sono identificate con un codice a 10 cifre, al quale corrisponde un aliquota daziaria. E' uitlizzata da tutti i paesi membri ed è obbligatoria.
Tasso di restituzione determinato in una gara
Importo della restituzione offerto dall'esportatore e accettato mediante procedura di gara
Tasso di conversione
Valore dell'Euro in moneta nazionale
Termine supplementare
Termine concesso dall'organismo pagatore al fine di consentire alle ditte istanti di produrre la documentazione prevista dall'art. 17 del Reg. Ce 612/2009, in caso di mancato reperimento della stessa e in presenza di buona diligenza da parte delle ditte (art.46 Reg. ce 612/2009)
Territorio doganale comunitario
Territorio soggiacente alla applicazione del Codice Doganale Comunitario, non coincidente con la somma dei territori su cui esercitano la sovranità gli Stati membri essendo infatti previste esclusioni di zone appartenenti ai vari territori nazionali e, di contro, inclusioni di territori che non fanno parte degli Stati membri. in esso è applicata obbligatoriamente ed in modo uniforme la normativa doganale comunitaria.
TIR
Trasport internationaux routiers
Titolo Ice
Certificato di controllo, rilasciato dall'Ice, attestante le qualità dei prodotti (nel settore ortofrutticolo fresco), nei casi in cui per essi sia stata fissata un anorma comune di qualità
Titolo di esportazione (Agrex)
Certificati di esportazione rilasciati dal Ministero dello Sviluppo Economico che autorizza l'esportazione di prodotti agricoli verso paesi terzi durante il suo periodo di validità. Se sono prefissati determinano l'aliquota di restituzione da applicare per la restituzione all'esportazione
Titolo di esportazione (Agrex) a "posteriori"
Titolo rilasciato dal Ministero dello Sviluppo Economico per alcuni settori merceologici (uova, pollame) da richiedere, entro il secondo giorno successivo all'espletamento delle formalità doganali.
Tolleranza nei titoli export
Quantità di prodotto pari al 5% di quella imputata sul titolo che in alcuni settori merceologici è ammessa al diritto alla restituzione
Trasformazione sotto controllo doganale
Regime che consente di utilizzare nel territorio doganale della Comunità merci non comunitarie per sottoporle ad operazioni che ne modificano la specie e lo stato senza che queste siano soggette ai dazi all'importazione e alle misure di politica commerciale e di immettere in libera pratica, dietro pagamento dei relativi dazi all'importazione, i prodotti risultanti da tali operazioni (prodotti trasformati)
Transito comunitario esterno (T 1)
Termine che identifica il movimento delle merci che non sono originarie o in libera pratica nella Comunità: merci di paesi terzi che non sono state nazionalizzate in uno degli Stati membri oppure che debbono attraversare il territorio della Ce per essere poi esportate verso Paesi terzi
Transito comunitario interno (T 2)
Termine riferito al movimento delle merci che sono in libera pratica o in libera circolazione nei paesi della Comunità, qualora venga attraversato uno Stato terzo
Trasporto (contratto)
Contratto mediante il quale una parte, detta vettore, si obbliga a trasferire le cose da un luogo ad un altro, entro un determinato tempo stabilito nel contratto e  dietro corrispettivo; Il vettore compie il trasporto per conto di una persona (mittente) e si obbliga a consegnare le cose ad altra persona (destinatario)
Trasporto combinato
Trasporto operato con più vettori di diverso tipo
Trasporto intermodale
Sistema di trasporto che vede coinvolte due o più modalità di trasporto senza dover ricorrere a rotture di carico nel passaggio da un mezzo di trasporto ad un altro.
Trasporto multimodale
Ricorso in modo coordinato a più mezzi trasporto per efettuare il trasferimento della merce dal punto di partenza alla loro destinazione finale
TULD
Teso unico delle leggi doganali
Ventilazione
Modo di manipolazione delle merci
Verbale di lavorazione
Documento rilasciato dalla dogana redatto alla fine della lavorazione attestante l'avvenuto impiego dell'olio nei casi di restituzione alla produzione
Verbale di constatazione
Processo verbale che sarà redatto dall'organo accertatore nel caso in cui abbia riscontrato una sanzione prevista dall'art. 48 del Reg. Ce 612/2009
Visto partire della nave
Attestazione apposta dai competenti uffici doganali comprovante l'uscita della merce dalla Comunità via mare
Visto uscire dalla Comunità
Attestazione apposta dai competenti uffici doganali comprovante l'uscita della merce dalla Comunità via terra
Zona Franca (TULD)
Vaste zone territoriali comprendenti città e villaggi che godono di benefici che vengono di volta in volta fissati da leggi particolari che regolano anche i quantitativi di consumo delle merci in tali zone
Zona/Deposito franco (CDC Reg. Ce 450/08)
Parti del territorio doganale della Comunità o aree situate in tale territorio separate da esso, in cui le merci non comunitarie per l'applicazione dei dazi all'importazione e delle misure di politica commerciale all'importazione, sono considerate come merci non situate nel territorio doganale della Comunità, purchè non siano immesse in libera pratica o assoggettate ad un altro regime doganale, nè utilizzate o consumate in condizioni diverse da quelle previste dalla normativa vigente

 

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