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I Certificati P2

Il Certificato denominato P2 (Certificate for the export of pasta to the U.S.A.) è un documento che accompagna l'esportazione verso gli USA di paste alimentari di cui ai codici NC 1902 11 00 e 1902 19 della Tariffa doganale

Tale certificato è stato introdotto  con apposita regolamentazione comunitaria a seguito dell’adozione di specifici accordi tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America, volti ad agevolare tali operazioni

Il certificato P2 composto da un originale e tre copie, deve essere richiesto dagli interessati (esportatori di pasta) all’Agenzia  delle Dogane per ogni quantitativo di pasta esportata verso gli USA; l’ufficio competente al rilascio provvede a contrassegnare il certificato con un  numero d’ordine progressivo e, al momento del ritiro da parte dell’operatore o di un incaricato, trattiene la copia 3. L’originale, insieme alle copie 1 e 2 dovrà essere presentato all’Ufficio doganale al momento dell’accettazione della dichiarazione di esportazione

L’Ufficio doganale di esportazione ritira la copia 2 del documento e consegna  all’operatore interessato, debitamente vidimati:

  • l’originale, che viene conservato dall’operatore e può essere utilizzato per richiedere il pagamento di una restituzione all’esportazione, qualora prevista;
  • la copia 1, che va consegnata all’autorità doganale statunitense e consente l’effettuazione dell’importazione negli U.S.A. 

 

Il Modello P2 (formato rtf – 174 KB)

 

1. A che scopo vengono rilasciati i certificati P2?

I certificati vengono  rilasciati, su richiesta degli interessati, per l’esportazione di paste alimentari verso gli Stati Uniti.

2. Qual è la normativa che regola il rilascio di detti certificati?

Reg. 88/2007 del 12/12/06 che ha abrogatoilRegolamento CEE n. 2723/87 e successive modifiche (europa.eu.int/eur-lex).

3. Il certificato P2  è obbligatorio per tutti i tipi di pasta?

No, è obbligatorio soltanto per le paste alimentari di cui ai codici NC 902 1100 e 1902 19.

4. A quale ufficio devono essere richiesti i certificati P2?

Le istanze per il rilascio dei certificati P2 devono essere presentate presso gli Uffici delle Dogane competenti in relazione all’ubicazione della sede legale della Ditta richiedente (Esportatore) reperibili nel sito dell’Agenzia delle Dogane al link
http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/ed/Agenzia/Uffici/Indirizzi+e+Organigramma+periferico/Uffici+Dogane/.

5. Chi fornisce i modelli da compilare dei certificati P2?

I modelli in bianco possono essere reperiti presso gli Uffici delle Dogane  preposti all’emissione o presso le Associazioni di categoria. E’  possibile scaricare il modello P2 dal sito internet dell’Agenzia delle Dogane, alla voce Servizi – Certificati P2 – Il Modello P2.

6. Quali sono le modalità per la richiesta dei certificati P2?

La ditta esportatrice di pasta deve inviare all’Ufficio preposto una istanza scritta contenente  il nome o ragione sociale e l’indirizzo, sia dell’esportatore che del destinatario, una sommaria descrizione dell’operazione di esportazione, il numero di certificati richiesti allegando i certificati correttamente compilati.

7. Quale spesa comporta il rilascio dei certificati P2?

 I certificati  vengono rilasciati gratuitamente dall’Ufficio Doganale competente.

8. Come deve essere compilato il modello P2?

Ciascun modello (in lingua inglese) è costituito da quattro esemplari (ORIGINAL  - COPY 1 - COPY 2 - COPY 3) tutti e quattro devono essere compilati, a macchina o in stampatello, nelle caselle 1, 2, 4, 5, 6, 7 e 8.

9. Come deve essere utilizzato il Certificato P2?

L’originale e le copie 1, 2 e 3 del presente modello, le cui caselle 1, 2 e da 4 a 8 devono essere completate a cura dell’esportatore, sono convalidate dall’autorità emittente indicata nella casella 3.
L’originale e le copie 1 e 2, recanti nella casella 9 la convalida dell’autorità emittente, devono essere presentate al competente ufficio doganale comunitario ove è presentata la dichiarazione di esportazione relativa alle merci.
La copia, con le attestazioni nella casella 10 dell’ufficio doganale di cui sopra, deve essere presentata alle competenti autorità doganali negli Stati Uniti d’America.
Nel solo  caso di restituzione l’originale, con le attestazioni nella casella 10 dell’ufficio doganale di uscita dalla Comunità, deve essere inviato dall’esportatore all’organismo pagatore dello Stato membro di esportazione.  
(N.B.: Per l’Italia l’organismo pagatore delle restituzioni all’esportazione, qualora previste, è il S.A.I.S.A., Servizio Autonomo Interventi Settore Agricolo, istituito presso questa stessa Agenzia delle Dogane).  

10. Il certificato P2, ha una scadenza di validità per l’utilizzo?

No,  il certificato P2 non ha scadenza di validità.

11. In caso di smarrimento del certificato utilizzato per una operazione di esportazione cosa occorre fare?

Si deve inviare una richiesta di  DUPLICATO all’Ufficio delle Dogane che ha emesso il certificato e, per conoscenza, all’ufficio della Dogana presso la quale è stata fatta l’operazione di esportazione. Nella richiesta devono  essere indicati ed allegati  in copia: la bolletta di esportazione EX 1 che attesta l’avvenuto passaggio della merce in Dogana, e  la denuncia di smarrimento presentata alla Autorità competente,nonchè un nuovo modello di certificato P2 debitamente compilato con l’indicazione nella casella n. 6 della dicitura:”duplicato del certificato n. … del … Merce esportata con bolletta Ex1 n. … del … dogana di…”.

12.  E’ previsto un costo per il duplicato del certificato P2?

Per il rilascio di ogni  duplicato è previsto il pagamento di Euro 24,800 come attualmente precisato dalla circolare 37/D del 2004.


 

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