Logo Agenzia Dogane per la stampa



ti trovi in: Home - Servizi  - Certificati P2

I Certificati P2

Il Certificato denominato P2 (Certificate for the export of pasta to the U.S.A.) è un documento che accompagna l’esportazione verso gli USA di paste alimentari comprese nelle sottovoci 1902 11 00 e 1902 19 della nomenclatura combinata  della Tariffa doganale

Tale certificato è stato introdotto  con apposita regolamentazione comunitaria a seguito dell’adozione di specifici accordi tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America, volti ad agevolare tali operazioni.

Il certificato P2 , composto da un originale e tre copie, deve essere richiesto dagli interessati (esportatori di pasta) all’Agenzia  delle Dogane per ogni quantitativo di pasta esportata verso gli USA; l’ufficio competente al rilascio provvede a contrassegnare il certificato con un  numero d’ordine progressivo e, al momento del ritiro da parte dell’operatore o di un incaricato, trattiene la copia 3. L’originale, insieme alle copie 1 e 2 dovrà essere presentato all’Ufficio doganale al momento dell’accettazione della dichiarazione di esportazione.

L’Ufficio doganale di esportazione ritira la copia 2 del documento e consegna  all’operatore interessato, debitamente vidimati:

  • l’originale, che viene conservato dall’operatore e può essere utilizzato per richiedere il pagamento di una restituzione all’esportazione, qualora prevista;
  • la copia 1, che va consegnata all’autorità doganale statunitense e consente l’effettuazione dell’importazione negli U.S.A. 

 

1. A che scopo vengono rilasciati i certificati P2?

I certificati vengono  rilasciati gratuitamente,su richiesta degli interessati,  per l’esportazione di paste alimentari verso gli Stati Uniti.

 

2. A quale ufficio devono essere richiesti i certificati P2?

 L’Ufficio preposto all’emissione del certificato P2 è il seguente: Agenzia delle Dogane - Area verifiche e Controlli Tributi Doganali e Accise - Ufficio Tutela Interessi Finanziari dell’Unione Europea - Via Mario Carucci, 71 -­ 00143 ROMA - Pal.  B - 6° piano stanza 606  tel. 0650243175 - fax 0650243090 –

E-mail:  dogane.verifiche.tutela@agenziadogane.it 

 

3. Quando possono essere consegnati o ritirati i certificati P2?

La presentazione ed il ritiro dei certificati devono essere effettuati nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore O9.00 alle ore 12.30 .

 

4. Chi fornisce i modelli da compilare dei certificati P2?

I modelli in bianco possono essere reperiti presso l’Ufficio TutelaInteressi Finanziari dell’Unione Europea o le Associazioni di categoria. E’  possibile scaricare il modello P2 dal sito internet dell’Agenzia, alla voce “Servizi” (pagina: www.agenziadogane.it/certificati_p2/index.htm).

 

5. Quali sono le modalità per la richiesta dei certificati P2?

La ditta esportatrice di pasta deve inviare all’Ufficio preposto una istanza scritta contenente  il nome o ragione sociale e indirizzo, sia dell’esportatore che del destinatario, una sommaria descrizione dell’operazione di esportazione, il numero di certificati richiesti e allegare i certificati correttamente compilati.

 

6. Come deve essere compilato il modello P2?

Ciascun modello (in lingua inglese) è costituito da quattro esemplari (ORIGINAL  - COPY 1 - COPY 2 - COPY 3) che devono essere tutti e quattro compilati, a macchina o in stampatello, nelle caselle 1, 2, 4, 5, 6, 7 e 8 secondo le note indicate nel medesimo certificato, di seguito riportate nella traduzione italiana:

NOTE

A.     L’originale e le copie 1, 2 e 3 del presente modello, le cui caselle 1, 2 e da 4 a 8 devono essere completate a cura dell’esportatore, sono convalidate dall’autorità emittente indicata nella casella 3.

B.      L’originale e le copie 1 e 2, recanti nella casella 9 la convalida dell’autorità emittente, devono essere presentate al competente ufficio doganale comunitario ove è presentata la dichiarazione di esportazione relativa alle merci.

C.     La copia, con le attestazioni nella casella 10 dell’ufficio doganale di cui alla lettera B, deve essere presentata alle competenti autorità doganali negli Stati Uniti d’America.

D.     L’originale, con le attestazioni nella casella 10 dell’ufficio doganale di cui alla lettera B, deve essere inviato dall’esportatore all’organismo pagatore dello Stato membro di esportazione.   (N.B.: Per l’Italia l’organismo pagatore delle restituzioni all’esportazione, qualora previste, è il S.A.I.S.A., Servizio Autonomo Interventi Settore Agricolo, istituito presso questa stessa Agenzia delle Dogane).

 

7. Con quale mezzo  deve essere inviata la richiesta dei certificati P2?

Può essere inviata a mezzo posta, o da un operatore delegato dall’Azienda esportatrice (in tal caso la consegna deve avvenire nei giorni e nelle ore sopra indicati).

 

8. Il certificato P2  è obbligatorio per tutti i tipi di pasta?

No, è obbligatorio soltanto per le paste alimentari comprese nelle sottovoci 1902 1100 e 190219 della nomenclatura combinata. (Taric)

 

9. Qual è la normativa che regola il rilascio di detti certificati?

Il Regolamento CEE  2723/87 del 10/9/1987 modificato da  Regg. 3859/87 del 23/12/1987e 1054/95 del 12/5/1995. (europa.eu.int/eur-lex)

 

10. Il certificato P2, ha una scadenza di validità per l’utilizzo?

No,  il certificato P2 non ha scadenza di validità.

 

11. E’ possibile ricevere o inviare il modello P2 per via telematica?

 In linea di principio non è possibile tranne per casi particolarmente urgenti e, comunque, secondo modalità  sempre da concordare con l’Ufficio.

 

12. Quanti  certificati P2 possono essere richiesti con una istanza?

Per ogni singola istanza possono essere chiesti un massimo di 10 certificati .

 

13. Il certificato P2 come sarà consegnato dall’Ufficio emittente alla Ditta richiedente?

Il certificato può essere ritirato presso l’Ufficio Tutela Interessi Finanziari dell’Unione Europea dal titolare della Ditta, da un corriere o da un operatore debitamente delegati dalla Ditta stessa.

Per le spedizioni tramite corrieri postali si evidenzia che questi agiscono su incarico delle Ditte interessate, che assumono la veste di mittente in tale rapporto; tale precisazione vale, in particolare,  per le indicazioni e la firma che siano eventualmente da apporre sulle relative lettere  di vettura, la cui compilazione non coinvolge a nessun titolo l’Ufficio predetto.

Al momento non si prevede  la spedizione né  a mezzo posta ( con addebito al destinatario) né per via telematica.

 

14. In caso di smarrimento del certificato utilizzato per una operazione di esportazione cosa occorre fare?

Si deve inviare una richiesta di  DUPLICATO all’Ufficio Tutela Interessi Finanziari dell’Unione Europea preposto all’emissione e, per conoscenza, alla Dogana Italiana presso la quale è stata fatta l’operazione di esportazione. Nella richiesta devono  essere indicati ed allegati  in copia: la bolletta di esportazione EX 1 che attesta l’avvenuto passaggio della merce in Dogana, nonché  la denuncia di smarrimento presentata alla locale Autorità di Polizia. Inoltre, è necessario allegare un nuovo modello di certificato P2 debitamente compilato ed aggiungere  nella casella n. 6 la dicitura:”duplicato del certificato n. … del …Merce esportata con bolletta Ex1 n. … del… dogana di…”


certificato P2 (formato.rtf 174 KB)
 

Menu di Servizio